What a wonderful world. La lunga storia dell’Ornamento

Sabato 7 dicembre, ore 17, Palazzo dei Musei - Presentazione della mostra reggiana e laboratorio per i bambini (6-12 anni, con prenotazione)

Presentazione della mostra reggiana e laboratorio per bambini
un appuntamento del ciclo 'Andar per mostre, città e musei...'

 

 

La mostra

 

Sabato 7 dicembre, ore 17, Palazzo dei Musei (Sala Oratorio)
What a wonderful world. La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura
Reggio Emilia, Palazzo Magnani e Chiostri di San Pietro (16 novembre 2019 – 8 marzo 2020 )
Intervengono Claudio Franzoni e Pierluca Nardoni, curatori della mostra

 

Un avvincente e inedito viaggio attraverso i secoli, per comprendere quanto la decorazione e l’ornamento raccontino di noi e del mondo. 

Il percorso espositivo intende indagare le origini e gli sviluppi del multiforme connubio tra vita quotidiana, arte e decorazione e propone le esperienze di tanta arte del novecento e del nuovo millennio in cui i temi dell’ornamento sono stati di nuovo rimessi in gioco.

Oltre ad alcuni pezzi della protostoria, la mostra attraverserà più di duemila anni di storia dell’arte, dall’età romana al Medioevo fino ai giorni nostri, con opere di autori quali Albrecht Dürer, Leonardo da Vinci, Moretto, Giovan Battista Piranesi, William Morris, Alphonse Mucha, Koloman Moser, Maurits Cornelis Escher, Pablo Picasso, Henri Matisse, Giacomo Balla, Gino Severini, Sonia Delaunay, Josef e Anni Albers, Victor Vasarely, Arman, Andy Warhol, Keith Haring, Claudio Parmiggiani, Shirin Neshat.

 

 

L’esposizione, organizzata in diverse sezioni, ripercorre alcune delle numerose declinazioni in cui si è manifestata l’azione ornamentale, attraverso più di 200 opere: oltre ai dipinti, preziosi volumi antichi, disegni, stampe, fotognafie, oggetti di zoologia e antropologia, indumenti e accessori provenienti da importanti collezioni private e da istituzioni museali nazionali e internazionali, tra le quali il Victoria&Albert Museum di Londra, il Museo Ermitage di San Pietroburgo, il Musée du Quai Branly di Parigi, Le Gallerie degli Uffizi di Firenze. 

Immagini: (in alto) Correggio, Ritratto di giovane donna; (in basso) Keith Haring, Untitled (Egypt) (1982, Milano, Collezione Consolandi)

 

 

 

 

 

 

Claudio Franzoni

Si occupa da anni di storia delle immagini, pubblicando saggi sulla storia del collezionismo, sulla ricezione dell'arte antica, e sulla storia del corpo (da ultimo Da capo a piedi. Racconti del corpo moderno, Guanda 2013). Ha collaborato più volte con i Musei Civici di Modena come nella mostra Mutina splendidissima. La città romana e la sua eredità (Modena 2017-2018).
 
 
Pierluca Nardoni 

E' storico dell’arte contemporanea e critico d’arte. Si occupa di avanguardie artistiche dei primi decenni del Novecento, in particolare di Espressionismo tra Italia e resto d'Europa e delle sue declinazioni primitiviste. Ha svolto studi interdisciplinari con cui ha approfondito la figura di Sergej Ejzenštejn nel suo rapporto con le arti visive, curando la mostra "Ejzenštejn. La rivoluzione delle immagini" (Gallerie degli Uffizi, 2017), insieme a Marzia Faietti e a Eike Schmidt, e partecipando a un recente convegno internazionale negli Stati Uniti.

 

 

La Biblioteca Poletti fra i collaboratori della mostra

 

La mostra sarà un’occasione per conoscere lo straordinario patrimonio di opere e testimonianze conservate nel territorio tra Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Modena e Bologna. Hanno infatti collaborato alla sua realizzazione, attraverso importantissimi prestiti, numerosi enti, compresa la Biblioteca Poletti:

- il trattato rinascimentale di calligrafia del Tagliente, con xilografie di Ugo da Carpi (1535)
- un rarissimo campionario di vendita di carte decorate settecentesche uscito dalla rinomata bottega bolognese dei Bertinazzi
- la sontuosa prima edizione in folio (1856) della Grammar of the Ornament di Owen Jones (immagine a sx), una delle più complete raccolte di ornamenti, capolavoro della stampa ottocentesca in cromolitografia, ammirata per la bellezze dei disegni e la qualità della resa grafica
Les éléments de l'art arabe (1879) dell'architetto e teorico francese Jules Bourgoin, raccolta e studio approfondito della sintassi ornamentale dell'arte islamica, con oltre cento tavole illustrate

Fifteenth century italian ornament (1886) originale opera dell'architetto e designer inglese Sydney Vacher, riccamente illustrata da tavole a colori in folio, ispirata ai motivi ornamentali di tessuti e broccati nella pittura rinascimentale italiana della National Gallery di Londra.

 

 

 

Il laboratorio

 

Sabato 7 dicembre 2019, ore 17-19, Palazzo dei Musei (Laboratorio didattico DIDA)
"Nodi che intrecciano linee"
a cura del Dipartimento Didattico della Fondazione Palazzo Magnani di Reggio Emilia.

I bambini sono protagonisti di un'opera collettiva in cui tessuti, nastri, fili e materiali di recupero prendono nuova vita e diventano opere d'arte, in unpercorso di linee che si aggrovigliano e si intrecciano.

Età 6-12 anni - Gratuito su prenotazione (max 30)

 

Info e prenotazioni

Biblioteca Poletti
Palazzo dei Musei - Largo Porta Sant' Agostino 337 - Modena
Tel. 059 2033372 - biblioteca.poletti@comune.modena.it