Il fascino dell’Egitto

Sabato 7 dicembre, ore 17, Musei Civici. Raffigurazioni di paesaggi nilotici e di motivi egizi ed egittizzanti sulle terrecotte architettoniche di età romana. Ultimo appuntamento della stagione con la mostra “Storie d’Egitto”. Ospite è Stefano Tortorella, docente di Archeologia e Storia dell’Arte greca e romana alla Sapienza – Università di Roma, illustra la” fortuna” dell’Egitto preso i Romani.

L’arte e la cultura romana portano i segni di una profonda influenza dell’Egitto, veicolata dai media dell’epoca come la pittura parietale, il mosaico, la ceramica, il metallo. E’ un’influenza dettata da un fascino intramontabile che ci conduce attraverso il Medioevo e il Rinascimento fino al Settecento. Una dei capolavori che testimoniano la fortuna che ebbe l’Egitto presso i Romani è il celebre mosaico di Palestrina (fine II secolo a.C.): una vera e propria carta geografica illustrata dell’Egitto in cui è raffigurato il Nilo durante una inondazione.
Altrettanto celebri sono le cosiddette “lastra Campana” (dal nome del collezionista), terrecotte architettoniche originariamente dipinte, con raffigurazioni di paesaggi nilotici e motivi che richiamano l’Egitto.